Adolescenti, social e l’esperienza di stare online
Non è solo il tempo passato sul telefono. Per molti adolescenti la domanda più importante è un’altra: come ci si sente dopo aver chiuso l’app?
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze. Sono pensieri che parlano di ciò che ci muove dentro, dei legami, dei cambiamenti; sono domande che nascono dalla vita di tutti i giorni. Non sono consigli, né soluzioni pronte. Puoi farne parte anche tu: puoi rispondere, raccontare, aggiungere la tua voce.
Non è solo il tempo passato sul telefono. Per molti adolescenti la domanda più importante è un’altra: come ci si sente dopo aver chiuso l’app?
Per molti giovani adulti il futuro appare nebuloso e carico di pressione. Tra cambiamenti sociali, aspettative elevate e inquietudini interiori, l’incertezza diventa una presenza costante.
Essere genitori di adolescenti oggi: dare confini, reggere il conflitto e accompagnare la crescita emotiva in un mondo senza limiti.
Le relazioni con persone narcisistiche mettono spesso in scena un paradosso doloroso: il desiderio di essere amati da chi, in realtà, non riesce a vedere davvero l’Altro. In questi legami l’amore si trasforma in specchio, e ciò che manca non è l’intensità, ma il riconoscimento reciproco.
Parole che sanno accogliere, ma non sentono; risposte che sembrano vicine, ma non rischiano nulla. Un’imitazione dell’incontro umano che consola per un istante, senza poter davvero comprendere, sostenere o trasformare.
Pensare meno o pensare diverso? L’impatto invisibile dei device sulla mente.